Un libro per riflettere…

19 Febbraio 2009 Commenti chiusi

Sono circa tremila le persone che in Italia vivono in uno stato vegetativo persistente. Per diciassette anni Eluana Englaro è stata una di queste. La sua drammatica vicenda, il dolore della famiglia e le battaglie legali e civili del padre per il rispetto della volontà di Eluana si sono consumati, in tutto questo tempo, sotto i riflettori dei media che, complici il silenzio della politica e i tempi lunghi della magistratura, hanno contribuito a ridurre il dibattito a uno scontro.
Francesco Galofaro ha seguito negli anni la storia di Eluana ed esaminato i commenti che ne ha proposto la stampa; ha discusso con medici che assistono persone in "stato vegetativo persistente" e ha osservato analogie e differenze tra i vari casi; ha studiato la legislazione italiana e quella europea in materia e ne ha confrontato efficacia e coerenza.
In questo volume ci propone una sintesi del suo lavoro, a partire da alcune convinzioni basilari:
- ogni decisione irreversibile sulla conclusione della nostra vita riguarda prima di tutto la nostra coscienza;
- è necessario che la medicina, la legge e l’etica ci sostengano, e che la politica crei le condizioni per consentirci una decisione consapevole, senza sostituirsi alla nostra libertà di giudizio;
- tra le opposte posizioni di laici e cattolici un accordo è possibile, a partire dal riconoscimento di uno spessore etico autonomo della medicina;
- riflettere sulla storia di Eluana Englaro può aiutarci a maturare scelte che riguardano la vita di tutti.
L’autore si augura che il libro possa essere utile ad avviare un confronto concreto tra quanti, pur da posizioni oggi molto distanti, hanno a cuore l’individuazione di risposte convincenti e condivise sulla definizione stessa di vita umana.

In libreria dal 19 febbraio

Prosegui la lettura…

Pedalando nella memoria

26 Gennaio 2009 Commenti chiusi

Buon compleanno Dott. Battaglia

19 Dicembre 2008 Commenti chiusi

Alla faccia della coerenza… (la mia)

17 Dicembre 2008 Commenti chiusi

Cantando sotto la pioggia

16 Dicembre 2008 Commenti chiusi

Pioggia, ancora pioggia.
Pioggia a catinelle, acqua scrosciante che viene giù fitta fitta, nuvoloni immensi che coprono il cielo come un enorme sudario grigio che oscura perfino la luce nascente del giorno e ti precipita in una notte senza fine…
Dalla finestra riesco ad intravedere minuscole macchinine che corrono agitate di qua e di là come insetti, piccoli omini con l’ombrello come funghetti di qualche danza di Ciaikoskij.
Mi tornano allora in mente le parole di  Forrest Gump: "Un giorno cominciò a piovere e non la smise più per quattro mesi. Siamo stati sotto le piogge di tutti i tipi: da quella fina fina che ti punge, a quella grossa grossa che ti ammacca; la pioggia che scorreva giù di lato e a volte anche la pioggia che veniva dritta dritta da sotto!! Accidenti, pioveva anche di notte!!". Accidenti! Lui si che era un grande filosofo, altro che Vattimo!!
Come tutti i giorni devo accompagnare mio figlio a scuola e poi proseguire a ritroso verso l’ufficio (a ritroso perché come legge di Murphy vuole, la scuola é verso nord, mentre l’ufficio é dal lato opposto!!); non uso l’auto da anni, troppo traffico, troppo tempo perso a cercare parcheggio, troppe inc****re, e ormai ho rinunciato a prendere i mezzi pubblici quando piove perché l’equazione tempo d’attesa fratto ml di pioggia per cm quadrato non rispetta i parametri della fisica del calzino bagnato…
Quindi cosa mi resta se non il fido Cavalàs?
Giubbotto da barca a vela: check.
Pantaloni impermeabili: check.
Telo parapioggia per il pargolo: check.
Luci: check.
Pressione gomme: check.
Ok, si parte.
Le strade sono irrimediabilmente allagate, ma la ruota da 28" del Cavalàs non si lascia intimorire e solca questo mare insolito con la grazia e l’agilità di un delfino, il sentiero verso la scuola é un torrente gorgogliante, ma i gridolini gioiosi di mio figlio ne coprono il suono.
Anche se abbiamo fatto questo percorso centinaia di volte, oggi con la pioggia  battente il panorama é totalmente diverso e per il pargolo la bici diventa un sommergibile atomico in esplorazione a 20.000 leghe sotto i mari; gli alberi e i cespugli cambiano forma e diventano ora anfratto misterioso, ora mostruosa creatura marina…
La festa é finita, siamo arrivati a scuola, si prega i signori passeggeri di scendere.
Un bacio, un abbraccio, le solite raccomandazioni e poi via di nuovo sotto il diluvio, altre creature fantastiche mi aspettano sulla strada: draghi furiosi di metallo che ruggiscono e si spintonano, ma il Cavalàs é un gran signore, di animo nobile e levatura superiore, passa oltre senza curarsi di loro, il suo passo é leggero e costante e non teme certo due goccette di pioggia.
In questa singolare situazione una strana sensazione mi assale: tranquillità, serenità e inizio a canticchiare un motivetto allegro… I’m singing in the rain…

Il Dott.Battaglia getta il camice e inizia a…

10 Dicembre 2008 Commenti chiusi

Cari pazienti e non,

Prosegui la lettura…

Tecnologia stealth per tutti!!

27 Novembre 2007 1 commento

Cari pazienti e non,

Prosegui la lettura…

All’estero é ormai un dato di fatto!!

17 Ottobre 2007 1 commento

Cari pazienti e non,

Prosegui la lettura…

La Sindrome anche all’estero

21 Febbraio 2007 Commenti chiusi


Carissimi amici pazienti e non,
E di questi giorni l?articolo che ci arriva da una nota rivista internazionale (Newsweek) che parla del nostro lavoro.
Dopo i riconoscimenti degli studi tedeschi e giapponesi, ecco che anche istituzioni prestigiose come Harvard e la NASA avallano le ricerche di tutta una vita: il pisolino pomeridiano (afternoon break) fa bene ed è indispensabile per la salute dell?impiegato.
Quindi stampate questo articolo e sottoponetelo al vostro capo.
Buon riposo a tutti!!

WEB EXCLUSIVE
By Eve Conant
Newsweek
Updated: 5:51 p.m. ET Feb. 12, 2007
Feb. 12, 2007 – Print out this article and hand it to your boss. Tell them Harvard thinks you should take a nap. Honest.
Researchers at the Harvard School of Public Health and the University of Athens Medical School have just released findings from a large study that shows how midday napping reduces one’s chance of coronary mortality by more than a third. So go ahead and nap?a short daily snooze might ward off a heart attack later in life.

(Ricercatori della Harvard School of Public Health e la University of Athens Medical School hanno appena pubblicato I risultati di un approfondito studio che dimostra come pisolini pomeridiani riducano di un terzo la casistica di mortalità per malattie coronariche. Quindi, andate avanti e fate un pisolino- un piccolo sonnellino potrà salvaguardarvi da un attacco cardiaco nel corso della vita!)

Snip?

Harvard is not alone in reporting the benefits of napping: NASA sleep researchers have found that a nap of 26 minutes can boost performance by as much as 34 percent. A 2006 study from the Stanford University School of Medicine found that napping resulted in improved mood, increased alertness and reduced lapses in performance among doctors and nurses.

(Ma Harvard non è l?unica a sostenere I benefici del pisolino; ricercatori del sonno della NASA hanno scoperto che un pisolino di 26 minuti può migliorare le performance ben del 34 percento. Uno studio del 2006 della Stanford University School of Medicine svolto su un gruppo di medici ed infermiere ha dimostrato come un breve pisolino abbia effetti positivi sull?umore, incrementi lo stato di attenzione e riduca i rischi di disattenzione sul lavoro.)

Snip?

Mednick’s research focuses on the relationship between memory and napping. One of her recent studies found that napping had a positive effect on blood flow to the areas of the brain responsible for memory behavior. “In nonnappers the blood flow decreases over the course of the day; for nappers the flow is constant.” That loss of blood flow, she points out, is the main culprit in that end-of-day dip in energy, when most office workers? brains are not at their best.

(Le ricerche di Mednick?s si sono focalizzate in particolare sulla relazione tra memoria e pisolini. Uno dei suoi studi più recenti ha dimostrato come un i pisolini abbiamo effetti positivi sul’afflusso sanguigno in determinate aree del cervello, responsabili del comportamento della memoria. Proprio la diminuzione di afflusso sanguigno, è stato rilevato, è la principale causa nella mancanza di energie alla fine della giornata, quando la maggior parte dei cervelli degli impiegati non sono al loro meglio)

Snip…

If you are able to sneak away from your boss’s line of sight, how long should you nap? Mednick says that to boost basic alertness a power nap of 20 minutes should do the job. “But slow-wave sleep, which is more restorative, especially for tissue repair and special memory, can be achieved with a 20-to-50-minute nap.”

(Se siete riusciti a sgattagliolare fuori dalla vista del vostro capo, per quanto potreste dormire? Mendnick dice che per incrementare il vostro stato di attenzione un bel pisolino di 20 minuti sia l’ideale. ?Ma per poter entrare nella fase delta del sonno, quella durante la quale si riparano i tessuti, è necessario un pisolino dai 20 ai 50 minuti)

Snip?

Contrary to popular opinion, napping isn’t for the lazy or depressed. Famous nappers have included Bill Clinton, Lance Armstrong, Leonardo da Vinci and Thomas Edison. The moral of the story: to be über-productive, just rest your head. You snooze, you gain.

(Contrariamente a quanto si creda i pisolini non sono roba per pigri o depressi. Tra i ?pisolatori? più famosi troviamo Bill Clinton, Lance Armstrong, Leonardo da Vinci e Thomas Edison. Morale della storia: per essere super produttivi dovete solo apoggiare la testa. Ehi, state russando, di nuovo!)

Riferimenti: vai all’articolo di newsweek

Fooditalia Addio!!

26 Giugno 2006 Commenti chiusi


Cari pazienti e non,
E? con la tristezza nel cuore che oggi scrivo questo articolo.
Sono qui per comunicare che al 30 giugno 2006 verranno a mancare in un colpo solo ben 15 soggetti colpiti da Sindrome di Battaglia da lungo corso.
Dopo 20 anni di esposizione alla terribile sindrome, dopo aver sopportato stoicamente tutte le sintomatologie acute del male, con grande sofferenza e coraggio, pur essendo rimasti fedeli fino alla fine… ecco giunta ormai la fine.
Bisogna dire che la loro situazione si era terribilmente aggravata negli ultimi sei mesi, dopo che il paziende FDP 00.01 non reggendo più, era venuta meno, e la sua posizione era stata ricoperta dal fattorino, causa prima di molte sintomatologie acute (vedi articoloLA SINDROME, UN MALE OSCURO E DIFFUSO), nonchè di diffusione incontrollata della malattia quale soggetto definito TIFOID MARY.
Quindi, sicuramente, il decorso della malattia ha avuto un accelerazione improvvisa a causa dell?esposizione eccessiva al centra-fattorino, ma bisogna anche ammettere che già nei mesi precedenti si erano manifestati nuovi e terribili sintomi che avevano messo in allarme il mio staff medico: dipendenti del sito principale diventavano improvvisamente… trasparenti ed intangibili!
Inizialmente i dirigenti non ci facevano caso e solo al momento della totale scomparsa dei soggetti provvedevano a sostituirli con altri dalle caratteristiche simili (vedi caso Glorietta/Lllisa), sicuramente per non diffondere il panico, ma al momento che anche i soggetti in sostituzione venivano a scomparire…. brrrr… l?orrore ha preso il sopravvento!
I casi di sparizione e/o sostituzione si sono poi diffusi a macchia d?olio anche nei sotto-siti (vedi STRESS DA UFFICIO, DAI PROBLEMI PSICOFISICI AI DELIRI DELLA MENTE) è diventato chiaro per tutti noi che la fine era ormai vicina.
Tutti noi lo sapevamo ormai da tempo che sarebbe successo ed i tempi erano maturi per questa dipartita di massa, ma quello che più rattrista e stringe il cuore è che la fine non è giunta a causa della Sindrome di Battaglia, come tutti ci aspettavamo, ma a causa dei biechi ed avidi interessi DI QUATTRO PULCIARI IMPENITENTI E RECIDIVI!!
Ebbene sì, purtroppo la legge di mercato spietata e senza scrupoli ha deciso che queste persone dovevano essere buttate fuori ed i 20 o 15 anni che ognuno aveva dedicato al rendere grande e prospera l?azienda, erano bazzecole che non avevano alcun peso sul piatto della bilancia….
Si sà, gli affari sono affari, ma le persone non sono numeri e quindi , proprio perchè sono fatte di carne e sentimenti non hanno alcun valore monetario e non possono essere contabilizzate, QUINDI CONTANO ZERO!
Quindi gente (soprattutto voi che sieti sopravvissuti anche se per poco!!) imparate la lezione: d?ora in avanti ricordatevi che nel mondo professionale contano solo i numeri, quindi siate numero e non date niente di voi!!!
NON SE LO MERITANO!